Prato a Rotoli

Rotolo di prato Pronto per l'impianto

Spesso per mancanza di tempo o di voglia, riuscire a seguire l’operazione di semina risulta essere alquanto complessa.
Quindi ? PRATO A ROTOLI.
Ovvero quel prato che viene coltivato da uno a due anni ( i tempi variano dalle specie ) da professionisti, attraverso le migliori tecniche di gestione e nutrizione.
Il prato a rotoli offre enormi vantaggi.

  • Può essere trapiantato in quasi tutti i mesi dell’anno
  • Può essere calpestato in tempi brevi.
  • La lotta alle infestanti attraverso prodotti dedicati e’ immediata.
  • Nel giro di poche ore si riesce ad ottenere un giardino invidiabile.
Festuca arundinacea / Poa pratensis

Festuca arundinacea è una specie molto utilizzata,grazie alla sua adattabilità: resiste infatti agli stress ambientali, come i patogeni, il calpestio, il compattamento, il freddo, i ristagni d’acqua e la siccità, poiché l’apparato radicale profondo raggiunge le riserve acquifere negli strati inferiori del terreno, permettendo un risparmio sull’irrigazione estiva. Inoltre, ha un elevato accestimento, è vivace, vigorosa e duratura (una decina d’anni), dato che ha un’elevata capacità di ricaccio. L’aspetto estetico è rustico e grossolano, ma si ha a disposizione un prato su cui si può fare tutto.

Poa pratensis in purezza è una graminacea che viene impiegata nei miscugli per prato capace di creare un tappeto erboso denso, persistente e con ottima capacità di ricupero.

La poa pratense cresce nelle aree fresche e temperate tipiche delle microterme ed ha una elevata resistenza al freddo.

L’ampia variabilità genetica di questa specie ha però permesso di selezionare tipologie che si adattano molto bene anche ad aree calde e siccitose, con capacità di dormienza estiva nei climi più estremi e di rapido recupero della attività vegetativa ai primi segni di autunno.

La poa pratense ha un’elevata resistenza al calpestio ed una capacità di propagazione rizomatosa per la riparazione autogena di zone diradate o vuote del prato (necessita di una certa escursione termica per svilupparsi in modo ottimale).

La poa pratense richiede un certo livello di manutenzione in quanto vuole molto azoto  La si riconosce per la colorazione scura, la foglia a forma di prua di barca e per i vigorosi germogli laterali.

La Dichondra è un’ottima soluzione per rivestire una superficie senza utilizzare erba; a differenza del prato vero e proprio non cresce e non richiede di essere tagliata, tollera le posizioni in ombra parziale e l’aria salmastra, ma non resiste al freddo intenso.

Una volta cresciuta e rafforzata ha una discreta resistenza alla siccità ma è importante innaffiare regolarmente nelle prime fasi di sviluppo e comunque sempre nella fase tra la primavera e l’estate per rendere le pianticelle più resistenti e con radici più profonde, meno sensibili al caldo intenso.

La Dichondra richiede concimazioni periodiche ma in misura minore a quelle necessarie per i prati più delicati e sensibili, come il prato all’inglese.

Stenotaphrum secundatum è una graminacea macroterma che resiste all’ombra più intensa (cresce fin a ridosso del colletto di alberi e arbusti). Le sue foglie, larghee corte, creano un manto denso, spesso e morbido, verde carico, di elevato valore ornamentale e piuttosto adatto all’uso ricreativo, ma non a quello sportivo, perché il calpestamento intenso provoca la morte delle piantine.

Richiede poca manutenzione: irrigazioni bisettimanali per un totale di 30 mm/mq, un taglio ogni 7-10 giorni a 4-6 cm d’altezza (non è molto veloce nella crescita), l’asportazione annuale del feltro. Quanto al tipo di terreno, è abbastanza adattabile, ma predilige suoli neutri o leggermente alcalini, tollerando comunque bene quelli salini. In caso di siccità estiva resiste per un mese, mentre in inverno, sotto i 5 °C, entra in dormienza assumendo un color giallo paglia, ma riprendendosi già in febbraio se il gelo non è stato prolungato.